Veronica, Laura e Lorenzo sono solo tre dei tanti friulani (4 mila solo a gennaio) che hanno lasciato il posto fisso per assecondare passioni e un nuovo modello di lavoro così diverso da quello tradizionale, fortemente gerarchizzato e basato su performance e produttività. Il Covid, la chiusura, il continuo ciclo di cassa integrazione ha fatto scricchiolare un impianto finora certo, quello della carriera a tutti costi. Ecco le loro storie
Ha lasciato il suo impiego da art director junior in ufficio per aprire una partita Iva e lavorare da sola come web designer: «Ho eliminato i tempi morti, esco il pomeriggio e incontro potenziali clienti. In una parola: vivo meglio»
Laura si è messa in gioco a 40 anni con un progetto di e-commerce dedicato agli animali: «Ci sono voluti cinque minuti buoni prima di schiacciare invia e spedire la mia domanda di licenziamento»
Dall'inizio della pandemia il numero degli under 40 che ha deciso di licenziarsi è aumentato del 26%. Ma il fenomeno delle “great resignation” è trasversale a tutte le fasce d'età: raccontateci le vostre storie